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L'Accessibilità per tutti è possibile!
All'inizio
sembrava un sogno... non solo l'accessibilità per tutti, ma poter
partecipare ad un intercambio giovanile in Ecuador! Quasi due mesi fa,
nessuno all'ENS di Vicenza ci credeva o se l'aspettava, sembrava uno
scherzo... Non valeva la pena investire molte energie in quella che
sembrava un'opportunità così... inaccessibile! Invece.... siamo qui a
raccontare un sogno, un progetto, un'esperienza di vita vissuta, che
hanno lasciato una traccia indelebile nei nostri cuori.
IL PROGETTO
Quasi
due mesi fa il Comune di Vicenza ci proponeva di partecipare ad un
intercambio riservato a giovani disabili sensoriali in Ecuador. Unico
impegno richiestoci: trovare tre giovani sordi disposti a partire e a
farsi coinvolgere nel progetto.
L'Intercambio giovanile è la seconda
tappa di un progetto più ampio, promosso dall'Ayuntamiento di Murcia
(ESP), patrocinato e finanziato dall'Unione Europea – Programma
Gioventù in azione. Tema del progetto: “Informazione e cittadinanza
attiva come strategie per l'inclusione di giovani con disabilità
sensoriale”. La prima tappa si è svolta proprio a Murcia, lo scorso
febbraio, con un seminario internazionale sulle “Buone pratiche in
informazione giovanile come strategia per l'inclusione di giovani con
disabilità sensoriale”, cui hanno partecipato i rappresentanti delle
varie amministrazioni pubbliche coinvolte e delle associazioni di
disabili. Il Comune di Vicenza aveva dato la propria adesione
coinvolgendo la Sezione locale dell'UIC. In seguito, non riuscendo a
coinvolgere un numero sufficiente di giovani per comporre la
delegazione vicentina-italiana, il Comune ci ha contattati, offrendoci
di partecipare a questa seconda parte del progetto. Senza rendercene
conto abbiamo aderito e trovato i giovani disposti a mettersi in gioco,
ritrovandoci coinvolti e catapultati all'intercambio giovanile in
Ecuador, precisamente a Cuenca, bellissima città capoluogo della
provincia di Azuay. Insieme al Presidente della Sezione di Vicenza
dell'ENS, Alberto Noro, partono: due giovani sordi vicentini, due
ragazze dell'UIC di Vicenza e tre volontari con il compito di
responsabile del gruppo, interprete spagnolo italiano, interprete
LIS/italiano. Per gli altri paesi partecipano: Spagna-Murcia (Fesormu e
Once), Francia-Parigi (Views France), Belgio-Liegi (Views Belgium),
Mexico-Città del Messico (Organismo desarollo personas con discapacidad
visual), Colombia-Cali (Asorval), Argentina-San Isidro (Asociacion de
ciegos Instituto Roman Rossel), Ecuador-Cuenca (Asociacion personas
sordas Azuay).
La terza ed ultima tappa si svolgerà il prossimo
novembre a Cartagena de India, in Colombia, con un seminario di
valutazione sul lavoro svolto e presentazione dei risultati.
L'INTERCAMBIO
Giovedì
25 giugno ultimate le ultime formalità con marche da bollo e
passaporti, lasciamo la nostra Vicenza, ognuno con le proprie attese,
le proprie paure e i propri sogni. Il volo Milano Madrid passa in un
attimo... all'arrivo troppa è l'emozione di conoscere immediatamente
gli altri partecipanti delle delegazioni europee. In un bar
dell'aeroporto, verso le 21.30, incontriamo finalmente gli spagnoli. La
lingua dei segni, anche se diversa, ci aiuta a superare gli ostacoli
della comunicazione e subito si forma il gruppo. L'emozione ci fa
chiacchierare un po' troppo e ci imbarchiamo in fretta per il volo
verso Guayaquil (ECU). Il volo è interminabile... sonno, fuso orario,
stanchezza non diminuiscono il nostro entusiasmo. All'arrivo
conosciamo, durante la fila per i controlli della temperatura, le
delegazioni francese e belga. Sbrigate le formalità alla frontiera e
ritirati i bagagli, ci riuniamo tutti con un unico obiettivo: una
sostanziosa colazione e una breve visita alla città, prima di partire
con i pullmini verso Cuenca.
Il viaggio a Cuenca è un altro capitolo
del viaggio: un pullmino che si inerpica sulle Ande per strade in
perenne rifacimento, tra nubi, nebbie, freddo e ovunque un costante
panorama mozza fiato. All'arrivo in città ci dirigiamo immediatamente
verso il Centro di spiritualità Baguanchi che ci ospiterà per i dieci giorni successivi.
I
primi due giorni, in attesa delle delegazioni dei paesi latino
americani, sono dedicati al riposo, ambientamento e visita della città.
Lunedì,
alla presenza delle autorità locali, viene finalmente inaugurato
l'intercambio con la cerimonia di apertura. Seguiranno due seminari sui
diritti umani. La prima giornata è molto intensa ma nelle serate, anche
nelle successive, non perdiamo mai la gioia di stare insieme, di voler
condividere, conoscersi, fare festa!
Nei due giorni successivi si
intervallano le presentazioni, degli otto paesi partecipanti, sul
lavoro fatto a casa prima di partire e incentrate, in particolare, sui
contatti avuti con i propri informagiovani. Altri due seminari sulla
partecipazione e cittadinanza attiva chiudono il programma della prima
parte della settimana.
Nei giorni seguenti entriamo nel vivo
dell'Intercambio dividendoci in due gruppi di lavoro: uno per i sordi e
uno per ciechi. I temi su cui confrontarsi, saranno per entrambi i
gruppi: unificare concetti (come ad esempio: accessibilità,
uguaglianza, informazione), individuare diritti, scegliere le
informazioni che possono essere più interessanti ai giovani disabili
sensoriali, progettare un centro informagiovani “adattato”- accessibile
a giovani sordi o ciechi.
Senza dubbio questi sono stati i giorni
più intensi lavorativamente, ma anche i più arricchenti a livello
umano, emotivo ed esperienziale. Abbiamo potuto conoscere la realtà di
sordi che vivono in altri paesi, accorgendoci che, nonostante alcune
peculiarità, i problemi di integrazione sono gli stessi ovunque.
La
settimana scorre anche troppo velocemente tra un pigiama party,
dedicato ai regali tra vari paesi e partecipanti, una cena
internazionale con le specialità culinarie delle varie città
rappresentate, una cena ufficiale con i rappresentanti della
municipalità di Cuenca. Il Venerdì usciamo tutti insieme per l'ultima
gita al parco nazionale del Cajas, una magnifica area verde sulla
Sierra circostante, costellata da tantissimi incantevoli laghetti. In
questo meraviglioso scenario naturale, abbiamo partecipato ad una
tipica cerimonia indigena (Inca) per ringraziare la Pachamama (Madre
Terra).
Il sabato è il momento della presentazione dei lavori di
gruppo, della cerimonia di chiusura con la partecipazione dell'Alcalde
di Cuenca e infine... la festa di addio.
I partecipanti di Colombia
Argentina Messico e Ecuador, se ne vanno la domenica lasciando a noi
europei il tempo per l'ultima visita e passeggiata in città.
Lunedì
6 luglio, al mattino, con un po' di ritardo, lasciamo Cuenca per
percorrere a ritroso lo stesso viaggio fatto dieci giorni prima. Noi,
però, non siamo gli stessi: conserviamo nei nostri zaini i ricordi di
un'esperienza indimenticabile, negli occhi i volti di persone diventate
amiche, i segni scambiati, le promesse e i sogni che ora devono
diventare impegno al ritorno. Il 7 luglio arriviamo a Vicenza, stanchi
ma felici di riabbracciare i nostri cari.
IL SOGNO
Il
sogno di tutti i partecipanti è stato: l'accessibilità. Dalle
presentazioni, ai lavori di gruppo è emersa con chiarezza, da parte di
tutti, l'esigenza di piena accessibilità, il diritto a non doverla
elemosinare, di poterne godere pienamente in ogni paese.
Per quanto
ci riguarda abbiamo fatto emergere, nella presentazione, le difficoltà
di accesso all'informazione che investono i sordi italiani. Abbiamo
evidenziato la mancanza del rispetto del contratto di servizio da parte
della televisione pubblica italiana, la mancanza del riconoscimento
della Lingua dei Segni da parte del nostro Parlamento (eravamo l'unico
paese!). L'informagiovani di Vicenza ha già digitalizzato tutte le
informazioni e i contenuti del centro, il suo sito, grazie alla Legge
Stanca che garantisce ai ciechi ed ipovedenti l'adattabilità delle
pagine web, è accessibile, manca, per contro, l'adattamento per i
sordi. A Murcia, per esempio, il sito riporta un video in Lingua dei
Segni e sottotitoli, in modo da rendere accessibili i contenuti anche
alle persone sorde.
Le conclusioni del gruppo di lavoro dei partecipanti sordi hanno evidenziato, in merito ai diritti:
1.Il diritto ad avere un centro Informa Giovani nella propria città
2.Il
diritto a relazionarsi all'interno dei centri con personale preparato,
che conosca la Lingua dei Segni e dove questo non sia possibile ad
avere la disponibilità di un interprete.
3.Diritto all'accessibilità
ai siti internet dei Centri, attraverso video in lingua dei Segni e
adattamento dei testi in modo da renderli comprensibili a tutti i sordi.
4.Diritto ad avere informazioni sulle legislazioni vigenti in merito a lavoro, educazione, salute. Etc...
Per quanto riguarda l'InformaGiovani ideale:
1.Realizzazione
di un logo riconosciuto internazionalmente da tutte le persone sorde,
da porre all'entrata del Centro, che indichi che il centro è
accessibile in Lingua dei Segni
2.Operatori, all'interno dei centri,
che sappiano comunicare in Lingua dei Segni, che conoscano le
problematiche delle persone sorde e le leggi che le riguardano.
3.
Pagine web siano accessibili ai giovani sordi con video in lingua dei
segni e sottotitoli, anche al fine di sensibilizzare gli udenti.
4.Pubblicazione
di un periodico mensile da recapitare a casa dei giovani, dove si
possano trovare notizie in merito a sport, hobbies, divertimenti,
attualità, lavoro, salute, attività accessibili ai disabili.
5.Possibilità di contattare il Centro InformaGiovani attraverso servizi chat e videochat
6.Accessibilità
alle tecnologie: i corsi devono essere realizzati con tecnologie che
facilitino la partecipazione a l'accesso ai contenuti per i sordi,
attenzione alla disposizione delle aule, installazione di segnaletica
luminosa per allarmi, stanza occupata, etc...
L'esperienza a Cuenca,
in questi 13 giorni, non è stata un sogno.... l'accessibilità è il
desiderio di tutti, l'esigenza di poter esercitare a pieno titolo la
propria cittadinanza, garantire la possibilità di essere autonomi
riconoscendo pari dignità a tutti i cittadini. Con l'energia di questa
esperienza, la certezza di sapere che in almeno altri otto paesi,
persone come noi si stanno impegnando perchè questo non sia più un
sogno, noi iniziamo il nostro impegno qui, nella nostra città, per
garantire a tutti ACCESSIBILITA'!
Leggi il comunicato stampa ULSS
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